I fringe benefit, o flexible benefit, sono l’insieme di beni, servizi o agevolazioni, messi a disposizione dai datori di lavoro ai propri dipendenti come forma di retribuzione non monetaria da sommare alla busta paga. L’obiettivo è incentivare la produttività e migliorare la qualità della vita del lavoratore aumentando così il suo potere d’acquisto.
Il comma 3 dell’articolo 51 del TUIR disciplina il valore normale dei Fringe Benefits e specifica che il lavoratore può usufruire dei beni o servizi erogati dall’azienda nel limite di spesa di 258,23 euro. Superato tale importo il vantaggio concorre per intero a formare il reddito da lavoro dipendente ed è quindi soggetto a tassazione. Per l’anno 2022, è possibile concedere l’erogazione di buoni benzina o similari ad ogni lavoratore pari all’importo di Euro 200,00 Senza che ciò possa contribuire alla formazione del reddito.
La normativa relativa alla tassazione dei Fringe Benefits, prevede in via esemplificativa ma non esaustiva che:
- per i buoni pasto l’esclusione dalla tassazione, per ogni giorno di prestazione effettuata fino all’importo di 4,00 euro (cartacei) e di 8,00 euro elettronici
- per le autovetture concesse a uso promiscuo la tassazione è pari al 30% del costo kilometrico determinato in base alle tabelle ACI sulla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri
- per i prestiti concessi ai dipendenti la tassazione viene applicata sulla differenza tra il tasso d’interesse previsto dall’azienda rispetto a quello dettato dal mercato
- per gli immobili destinati al dipendente l’uso, il comodato d’uso o la locazione la tassazione è pari alla differenza tra la rendita catastale del fabbricato aumentata di tutte le spese relative al fabbricato stesso, comprese le utenze non a carico del dipendente
- per telefoni cellulari e tablet la tassazione viene applicata sulle telefonate private addebitate dal gestore telefonico scelto dall’impresa
Sono esclusi dalla tassazione i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori INPS e INAIL versati sia dal datore di lavoro che dal dipendente, i contributi versati per l’assistenza sanitaria fino a un importo massimo di 3.615,20 euro l’anno e servizi di trasporto collettivo dei dipendenti da casa alla sede di lavoro.
Di seguito un elenco dei possibili beni:
- auto aziendale
- telefono cellulare
- computer portatile o tablet
- buoni pasto
- gift card
- alloggio
- polizze assicurative sulla vita
- servizi di educazione e istruzione
- mensa
- ludoteca
- centri sportivi estivi e invernali
- borse di studio
- cessione di prodotti aziendali o a condizioni di favore o gratuiti
- prestiti ai dipendenti a tassi inferiori rispetto a quelli di mercato
- strumenti di previdenza complementare come i fondi pensione
Con il regolamento aziendale è possibile istituire un elemento premiante ai lavoratori meritevoli e che raggiungono determinati obiettivi, unitamente agli obiettivi che si è prefissata anche l’Azienda di raggiungere. Qualora si configuri la possibilità di erogare il premio (anche con regole ed accordi che ne possano prevedere la detassazione IRPEF al 10%) è possibile convertire o stabilire sin da subito l’erogazione degli stessi tramite appositi piani Welfare che comportino l’erogazione di servizi destinati al miglioramento delle condizioni di vita del lavoratore e circoscritti alla Salute, Istruzione e Tempo Libero – in tale ultima condizione l’erogazione dei servizi è completamente esclusa da imponibilità fiscale e contributiva, ma per una migliore analisi dello strumento è meglio analizzare altro messaggio precedente
Vuoi maggiori informazioni? Contattami.