Vista l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Coronavirus, evidenziatasi ormai già dall’inizio di Febbraio ma con maggiore evidenza dal mese di Marzo, viste le prescrizioni governative dei DPCM che si sono ripetuti, tutte le Aziende hanno dovuto subire notevoli ripercussioni alle proprie attività, anche fino all’obbligo di chiusura, con incidenza sicuramente significativa sui propri fatturati, ad eccezione di attività legate all’aspetto sanitario o ai beni di prima necessità, che comunque hanno dovuto anch’esse subire ripercussioni economiche e di tipo pratico, le Aziende in generale si trovano a dover affrontare una sfida epocale.
Il Governo, viste le prescrizioni imposte anche di chiusura delle attività, ha ritenuto ed ha potuto emanare il D.L. 18 del 17 Marzo 2020 finalizzato ad aiutare il SSN, le imprese in difficoltà con ammortizzatori sociali e le famiglie, per il valore totale di Euro 25.000.000.000 (di prossima conversione in Legge, con modifiche anche sostanziali al testo orinario), successivamente ha ottenuto degli accordi con le Banche per dei prestiti agevolati alle imprese, garantire dallo Stato fino al 90% per importi superiori ai 25.000 Euro e totalmente per importi inferiori a detta soglia, sono altresì stati effettuati interventi a sostegno delle famiglie oltre che la possibilità che i lavoratori potessero richiedere in Banca l’anticipo delle prestazioni, per i lavoratori Autonomi in generale è stato previsto un sostegno economico mensile inizialmente pari ad Euro 600,00 e successivamente pari ad Euro 800.00 mensili. Ed ora il Governo si accinge a emanare un nuovo Decreto che preveda aiuti per altri 50.000.000.000 di Euro
Le misure messe in campo per fronteggiare la pandemia Coronavirus sono ancora di più e comprendono tutti i settori ma appaiono sicuramente inefficaci a fronteggiare il disastro economico che si sta consumando, sia per le procedure adottate (sicuramente farraginose in moti casi) sia per l’incongruità delle somme, sia per la confusione che hanno generato nei testi e nelle rettifiche agli stessi.
Le Aziende, laddove riuscissero ad uscire da questa catastrofe finanziaria, avranno comunque in generale subito delle ferite enormi e talvolta impossibili da rimarginare, con la conseguenza che molte realtà potrebbero addirittura dover chiudere definitivamente.
Dobbiamo quindi essere coscienti del momento che stiamo vivendo e fare delle scelte molto importanti, quindi valutare con molta attenzione tutti gli strumenti che lo Stato mette in campo, anche se non sufficienti, le possibilità che il mercato possa dare anche in maniera prospettica ed affrontare il prossimo futuro con la consapevolezza che non sarà affatto facile.
Ed ora ci si accinge alla sfida della ripartenza che vede tutti i settori coinvolti secondo il calendario che il Governo riterrà opportuno diffondere, non bisogna però abbassare la guardia e quindi ritenere di esserne usciti, bisogna più che mai essere accorti e quindi, analizzata la possibilità di riaprire la propria attività, l’imprenditore dovrà cercare di valutare con attenzione sia come affrontare l’immediato che come eventualmente prepararsi per il futuro.
Come preannunciato dal Governo, il ritorno alla vita normale non potrà verificarsi prima che potrà essere diffuso il vaccino contro il COVID-19 immaginando la possibilità che ciò possa accadere verso la fine dell’anno, quindi seppur si potrà riaprire la propria attività, sarà opportuno programmare gli step produttivi facendo molta attenzione alla sicurezza del lavoro, dotandosi di tutti i sistemi di prevenzione per la salvaguardia della salute dei lavoratori e degli avventori al fine di scongiurare ogni possibile contagio, adempiere a tutte le prescrizioni imposte.
Per quanto ci riguarda, saremo sempre disponibili a consultazioni che riguardano le scelte imprenditoriali con riferimento ai rapporti di lavoro, ancor di più in questo drammatico momento in cui bisogna sicuramente tenere ben presenti le norme generali ma anche le norme specifiche emanate per l’emergenza, a volte di difficile se non impossibile interpretazione da parte di tecnici della materia, viste le contraddizioni ed i cambiamenti anche retroattivi.
Vi invitiamo a consultare i professionisti a cui avete affidato la Sicurezza del Lavoro al fine di salvaguardare gli ambienti e la salute dei lavoratori oltre che adempiere a tutte le prescrizioni imposte con particolare riferimento al rischio di contagio COVID-19 aggiornando conseguentemente i relativi documenti qualora necessario.