Il cuneo fiscale nel mercato del lavoro studia gli effetti della tassazione su datori di lavoro e lavoratori, ossia, il peso che le imposte dirette, indirette e contributi, hanno sul reddito dei lavoratori,
l’occupazione e il mercato del lavoro.

Il cuneo fiscale sul lavoro del lavoratore dipendente in Italia, è costituito da imposte dirette ed indirette per esempio dall’Irpef + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali ed assistenziali. A tali costi poi vanno aggiunti i costi di gestione e formazione.

In pratica il cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso dipendente prende come netto in busta paga. In Italia la proporzione tra il costo del lavoro e ciò che effettivamente il lavoratore percepisce quale netto in busta paga è assolutamente ingenerosa
Al fine di ridurre il cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti, il governo Renzi nel 2014 ha introdotto il famoso bonus 80 euro, grazie alle risorse ottenute attraverso le riforme economiche e per il lavoro e l’aumento delle tasse per le attività finanziarie, ponendosi l’obiettivo finale del la ripresa economica intesa come competitività e domanda interna, nel pieno rispetto del tetto del 3% del PIL per il debito pubblico, purtroppo, per una serie di motivazioni che non possiamo analizzare in questo momento, ciò non è avvenuto ed anzi, l’immissione di nuove tasse ha altresì aggravato il cuneo fiscale ed allo stato si può annoverare l’Italia tra i Paesi con il cuneo fiscale più alti del mondo, creando ulteriore cuneo fiscale a coloro i quali i redditi non hanno permesso l’erogazione del bonus.

Il Governo attuale vuole tentare nuovamente la riduzione del cuneo fiscale ed in Manovra 2020 ha stabilito l’investimento di 3 miliardi di Euro che in base alle previsioni dovrebbe essere operativo dal 01 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 e fedele alla scheda di seguito esposta:

  • Redditi da 8.200 euro a 24.600 euro: l’importo del Bonus Renzi aumenta di Euro 240,00 annui.
  • Redditi da 24.000 euro a 26.600 euro: l’importo del Bonus Renzi aumenta di Euro 192,00 annui.
  • Redditi tra 26.600 e 28.000 euro: viene immesso un bonus di Euro 1.200,00 annui
  • Redditi oltre 28.000 euro e fino a 35.000 euro: viene immesso un bonus che avrà una riduzione progressiva a partire da Euro 1.200,00 annui fino ad arrivare a Euro 960,00 secondo il crescere del reddito di riferimento.
  • Redditi 35.000 euro e 40.000 euro: viene immesso un bonus che avrà una riduzione progressiva a partire da Euro 960,00 annui fino ad arrivare ad azzeramento dell’importo secondo il crescere del reddito di riferimento.

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A cura e relazione Dr. Alessandro Tricarico – Consulente del lavoro a Roma.

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